Fisica Quantistica

Salute e Benessere

Programmazione Neuro-linguistica

Neuro-Semantica

____________________________________________

Donnie: Perché indossi quello stupido
costume da coniglio?
Frank: Perché indossi quello stupido
costume da uomo?

Donnie Darko

 

 



Trasforma la Rabbia, la Paura, la Depressione - Micheal Hall

Trasforma la Rabbia, la Paura, la Depressione rapidamente e completamente

Modello dei Meta-Stati

Spiegazione generale e protocollo

Definizione:

Uno stato: E’ uno stato di mente e di corpo che non si può produrre da solo, vuole dire che è uno stato di un insieme corpo-spirito generato dalle idee, delle credenze, dei valori, della maniera di vedere le cose, uno stato neuro-linguistico o neuro-semantico. i nostri stati producono una sensazione globale, o gestalt, cosi che parliamo dei nostri stati come essendo des stati emozionali. Uno stato primario è generato da un oggetto (persona, avvenimento) nel mondo esteriore.

Un Meta-Stato (MS) sorge quando abbiamo dei PENSIERI-SENSAZIONI riguardo ai nostri PENSIERI-SENSAZIONI. Per questo, la nostra coscienza si auto-osserva (coscienza auto-riflessiva) per creare un insieme de PENSIERI SENSAZIONI al livello logico superiore. Questo produce uno-stato-al-soggetto-di-uno-stato (un M_S). Tali Meta-Stati sono generati da uno stato precedente.

Cosi, piuttosto di essere generato di qualcosa del mondo esterno, sono generati di quello che è preceduto allo stato stesso: un pensiero, un emozione, un concetto, una comprensione….Di conseguenza uno Meta-Stato descrive un livello piu alto di astrazione.  

Questo crea uno Stato concettuale.

Molte volte ho spiegato la significazione e il valore funzionale di un meta-stato, e l’ho fatto utilizzando le due emozione negative le piu comune per illustrarlo: la paura e la rabbia.

Quando sento della paura per una cosa, per una persona, o per una situazione nel mondo esterno, la paura che io provo mi scatena una forte reazione somatica che mi avverte del pericolo. La mia reazione de la paura mi avverte delle minacce potenziali e attivano il mio sistema copro-sprito nel suo insieme. Se i pensieri/coscienza de la paura corrispondono a un vero pericolo, allora questa paura è utile per la mia esistenza. Se non c’è un vero pericolo, allora il mio pensiero di “pericolo” attiva delle emozioni di paure inadatte.

I pensieri-e-sensazioni di rabbia segnalano un pericolo che io percepisco nel mondo esterno e implicano lo stesso Sindrome di allarme Generale che la paura anche se cognitivamente, penso che io posso affrontare l’oggetto, l’avvenimento o la persona. Cosi al posto di allontanarmi e di evitare il pericolo come posizione della paura, io l’affronto. Di nuovo, per un vero pericolo, la rabbia sarà utile, seno la rabbia sera inopportuna e dunque limitante.

Le risposte di rabbia della paura rappresentano dei stati primari di coscienza perché il centro di questi stati copro-mente fa riferimento a qualcosa del mondo esterno. Ma quando la coscienza osserva se stessa (come lo fa spesso) allora noi possiamo creare dei meta-stati. E allora che lo fa, lei produce dunque nuove strutture, nuove configurazione di esperienze e di nuovi strati.

Nelle strutture di meta-stato, posso arrivare ad avere paura della mia paura o essere arrabbiato della mia rabbia. Facendo questo, l’insieme de mio corpo-spirito ha orientato la sua energia verso un nuovo referente interiore. In questo caso, quando ho preso paura della mia paura, io ritorno essenzialmente le mie energie psichiche contro me stesso – e mi faccio dei nemici con le risposte di base del mio sistema nervoso. Questo può portare ad un stato di paranoia.

Sfortunatamente la gente educata nelle famiglie dove i genitori non hanno terminati i studi dell’Education 101 (corso per educare i bambini) otengono tipicamente dei messaggi di inibizione e-o di condanna.

“non arrabbiatevi”

“non esprimere la vostra frustrazione”

“abbiate paura di fare errori, di essere umano, di rivelarvi, di disturbare il vostro padre, di mostrare la vostra ignoranza….”

E allora, lungo la loro vita, genereranno dei meta-stati con questo tipo di messaggio, di maniera ad avere paura della loro paura, paura della loro rabbia, che si vergognano di se stessi di pensare o sentire la loro paura, che si colpevolizzano di sentire queste emozioni, che si disprezzano per avere paura della loro rabbia e che si sentono depressi di sentirsi arrabbiati per lo loro rabbia…

Utilizzare la vostra coscienza auto- riflessiva di questa maniera crea automaticamente degli Stai molto “meta-ingarbugliati”. Allora, si costruisce dei strati su dei strati di pensieri-emozioni negativi a proposito di altre pensieri-e-sensazioni.

Tutto questo descrive e illustra semplicemente come le nostre capacità naturali sono utilizzate nei nostri meta-stati e come possono portarci a degli stati morbosi, limitanti e inibitorio.  Tuttavia non siamo obbligati d’utilizzare anche la nostra coscienza auto-riflessiva. Possiamo utilizzare i meta-stati in maniera molto piu costruttiva e potenti affinché i strati di costruzione neuro-linguisitici e neuro-semantici ci permettono veramente di migliorare le nostre carte mentale per navigare nella realtà.

Per esempio, per quello che riguarda la paura e la rabbia, noi possiamo imparare a portare il supporto della calma, de l’accettazione e della presenza di spirito sulle nostre paure e rabbie.

Come potete provare della rabbia calma? Come potete provare della paura calma? E se vi spostate nel mondo del lavoro, nei rapporti umani….con dell’apprezzo per la vostra rabbia? E se utilizzate lo stato primario della presenza dello spirito (affinché possiate pensare e agire in maniera piu adatta) per applicarlo su le vostre paure e rabbia? Questo rappresenta semplicemente qualche esempi sulle possibilità di utilizzo dei meta-stati sulle nostre emozioni negative.

Distinzione fra stato-Primario e meta-stato

Per lavorare efficacemente con il modello dei meta-stati e utilizzarlo per migliorare sua vita, una persona ha bisogno di comprensione chiara e di potere identificare quanto dei stati primari che dei meta-stati. Quando avete letto i paragrafi precedenti, avete riconosciuto immeritatamente e automaticamente la differenza?

La mia esperienza come psicoterapeuta mi porta a credere solo che al livello concettuale la gente possono imparare questa distinzione en qualche minuti.

I stati primari (SP) si riferiscono tipicamente agli avvenimenti, alle informazioni, alla gente….a qualcosa nel mondo esterno. “Io penso-sento della rabbia per colpa di John”. “Io penso-sento della paura di postulare per questo nuovo lavoro” “Penso-risento della perdita e dunque della pena e della tristezza per la perdita di un amico caro”.

I Meta-Stati (MS) si riferiscono sempre ad un altro stato di coscienza. Sono sempre in rapporto con uno stato precedente “mi sento depresso per la mia rabbia”, “sento paura per la mia rabbia”, “mi sento offeso e frustrato della mia rabbia sulla mia paura”.

Nel campo della psicologia Cognitiva-comportamentale ci rendiamo conto che ogni pensieri e ogni emozione funzionano sempre come un informazione su qualcosa. Cosi, ricercare in profondità la ragione dei essere dei nostri pensieri-emozioni e in cosa si riferiscono i nostri pensieri-emozioni ci permettono di scoprire i loro oggetto.

Ogni tanto sembra che i nostri pensieri e i nostri sentimenti siano “senza oggetti”. E’ il caso dei pensieri-emozioni che sono abitudinari per le quale non facciamo piu attenzione e che diventano incosciente.

Quando abbiamo sempre i stessi PENSIERI-SENSAZIONI, il contenuto e l’oggetto dei nostri pensieri-e-emozioni lascia la coscienza. La rimozione e altri sistemi di difese possono anche produrre dei pensieri e dei sentimenti senza oggetti.

Sviluppare la vostra abilità nell’identificazione dell’oggetto, il contenuto e la ragione di essere dei vostri stati permette di allenare a trovare a cosa si riferiscono le vostre pensieri-e-sensazioni. Si riferiscono a qualcosa d’esterno a voi, al di la del sistemo nervoso? Si riferiscono a qualcosa a l’interno di voi, a un altro stato corpo-spirito? Da cosa esattamente vi sentite offesi?

i Stati “crollati” o “fusi”

Allora che ho potuto constatare nelle consultazione individuale e sessioni di formazione che la maggiore parte delle persone possono fare la distinzione concettuale fra stato primario e meta-stato in qualche minuti, fare la distinzione al livello fisico o al livello delle sensazione fra questi 2 stati prende a volte giorni o anche settimane di formazione. Come mai?

Per capire, considera quello che risenti quando pensi alle cose seguente:

A) un stato di paura a proposito di qualcosa di esterno (conversazione davanti un pubblico, la vista di un serpente, un posto dove sei stretto/a, un accidente automobilistico….)

B) uno stato nel quale avete paura di essere in imbarazzo, paura di essere arrabbiato, la paura della sensazione legata alla perdita di qualcuno di caro…

C) uno stato di rabbia che riguarda qualcosa di esterno (critica, essere licenziato…)

D) uno stato di rabbia a proposito della tua paura, timidezza, sensazioni d’inadeguatezza.

In quale misura sentite la differenza fra i stati primari (A e C) e i meta-stati (B e D)?

Tipicamente, come ho spiegato in dettaglio nei miei lavori originali sui i meta-stati (1995,1996), i meta-stati implicano pochissimo le sensazioni cinestesiche ma molto frequentemente il linguaggio, le parole e i concetti.

Se un meta-stato si perpetua giorno dopo giorno, settimane dopo settimane, anno doppo anno, può crollare (fondersi) in stato primario affinché questi diversi stati primari cinestetici possono essere associati all’esperienza del meta-livello.

Questo crollo di livello di meta-livello nei stati di livelli inferiori e dei stati primari rappresentano un complemento assai nuovo come modello dei meta-stati. Suggerisce come noi possiamo arrivare ad ancorare un meta-stato in maniera cinestetica in neurologia – dunque come delle esperienze di meta-livellp diverse implicano i livelli concettuali di alto livello significativo come “me-stesso”, l’identità, il tempo, i scopi…..possono essere connessi e rilegati con le sensazioni chinestetiche diverse – e dopo come queste sensazioni possono avere accesso a questi meta-livelli.

Se un meta-stato può crollare in un stato primario, come possiamo fare la differenza?

Ascoltate le parole descritte per il meta-livello. In altre parole, ascoltato i termini di valutazione che mancano di riferenti sensoriali.

Comme ho sottolineato nei miei primi lavori, la formulazione “io sento…” può facilmente scivolare nelle descrizione di meta-livello. Quando diciamo “io penso…” niente ci costringe ad utilizzare dei termini cinestetici dopo. Se lo facciamo, facciamo evidentemente referenza alle emozioni primarie:

“mi sento spaventato”

“mi sento rilassato”

“mi sento eccitato”

“mi sento triste”

“mi sento felice”

“mi sento arrabbiato”

“mi sento reso”

Ma questa formulazione ci permette di aggiungere delle non-emozioni. Possiamo aggiungere dei giudizi, delle idee e dei concetti di alto livello. Per esempio:

“mi sento muto”

“risento un'altra stima di me stesso”

“mi sento come in cima al mondo”

“sento che mi giudichi”

“sento che dovrei darle un pungo sul naso”

Nel primo insieme di termini, abbiamo delle sensazioni cinestetiche dirette, immediate e primarie. per questi, possiamo chiederci “dove nel corpo lo sento?” E otterremo una risposta immediata.

Ma nel secondo gruppo di termini, non abbiamo sensazioni cinestetiche dirette o immediate – abbiamo dei pensieri, dei giudizi, delle idee, dei concetti, delle metafore…E quando chiedete a qualcuno “dove lo senti nel tuo corpo?”. Muti, estranei, inorriditi..?  Non riusciranno a rispondere.

Un segno caratteristico di un meta-stato fuso riguarda il meta-livello del linguaggio che la persona fonde con lo stato primario.  E quando si fa, una persona può arracare uno stato cinestetico primario al meta-stato come un ancora.

Ritorno ai Stati Primari        

Se pensiamo alle nostre emozioni di base, primarie, possiamo tirarne due categorie base: emozioni inibitrice e emozioni stimolante.

Descriviamo generalmente quelle che stimolano come emozione “positive” perché attivano un segnale cognitivo nel nostro sistema nervoso per uscire, stendersi, riposarsi….Abbiamo delle emozioni “positive” quando pensiamo-e-sentiamo che la nostra maniera di reagire alla situazione est ok e rispetta i nostri propri valori. Cosi con le emozioni di gioia, di contentezza, di calma, di eccitazione, di attrazione, di amore….ci sentiamo piu stimolato e portato verso avanti. Ne voliamo sempre di piu. E cosi, utilizzando una metafora, possiamo dire che le nostre emozioni “positive” funzionano come pedale di accelerazione.

Al contrario, le emozioni “negative” implicano un inibizione. In esse troviamo il messaggio cognitivo di fermarsi, Guardare e Ascoltare! C’informano del pericolo e della minaccia, del sovraccarico e del pericolo potenziale….Strutturalmente nelle emozioni negative noi pensiemo-e-sentiamo che la nostra maniera di agire alla situazione non è adatta o non rispetta i nostri valori, che qualcosa è andato male, e che possiamo girare male e che dobbiamo rallentare, scoprire quale è il a sorgente del pericolo e scegliere fra lottare o sfuggire. Cosi che con le emozioni della paura, della rabbia, dell’avversione, del disgusto, della tristezza, della pena, della tenzione….sentiamo un stringimento, un interdizione e un rifiuto. Non ne vogliamo piu. Voglia altro…possiamo dire come metafora che le emozioni “negative” funzionano come una pedale dei freni.

In questi stati emozionali “Go” (positivi) e “Stop” (negativi”), abbiamo tipicamente molta piu energia e forza, potenza e intensità nelle emozioni “negative” che “positive”. Le nostre connessione neurologiche fanno si che siamo messi in allerta in maniera piu intensa del dolore che nel piacere.

Questi stati primari di neuro-linguistica “Go” e “Stop” vanno differenziare secondo la sensibilità di ciascuno. Qualche persone sembrano avere un sistema nervoso tale che sembrano avere un treno che gli schiacci prima che spingono il freno!

Differiamo anche in ragione secondo che abbiamo vissuto, della maniera di leggere i segnali “Go” e dei segnali “Stop”. Piu una persona passa per delle esperienze intense, traumatiche e dolorosi, piu avrà costruito dei programmi di paura, di avvertimento, de pericolo, de minacia…

Per queste ragione (e anche altre, per esempio la salute o la biochimica..), non proviamo i stati primari precisamente della stessa maniera. Quello che sentiamo come “rabbia” potrebbe essere risentito da un'altra persona come “frustrazione”. Quello che consideriamo come “rabbia” potrebbe essere considerato di un’altra persona in maniera come un livello molto medio di rabbia.

Lo Stato Primario della Rabbia

Per stato di rabbia, abbiamo diversi componenti mentali. Questi comprendono i nostri pensieri di rabbia – le idee, le credenze, i valori e le rappresentazioni di una certa forma di ingiustizia, di slealtà, di malcontento e di minaccia. Non possiamo sentire uno stato primario di rabbia al meno di avere “dei pensieri di rabbia” all’interno della nostra mente.

Quelli che pensano sentire ogni emozioni negative come “della rabbia” non hanno semplicemente fatto le discriminazioni cognitive fra la frustrazione, essere sconvolto, essere afflitti, essere scontenti, essere irritato, rabbia leggera, rabbia, rabbia forte….

Potete testarlo per voi. Pensate a qualcosa al quale risponderete tipicamente alla rabbia….ricordatevi un incidente del vostro passato e vedere quello che avete visto, sentitelo, e rivedetelo…Ricordate anche i pensieri di rabbia che avete concepito per creare questa sensazioni di rabbia.

Ci siete? Quale pensieri intensi di rabbia hanno invasi la vostra coscienza? Quale pensieri intensi di ingiustizia o di scontentezza avete dovuto concepire? Fino a che punto avete potuto riattivare questo stato di rabbia pensando a questo ricordo? Vi ha rimesso in quel stato? In quale misura?

Adesso mettete questo ricordo su uno schermo come al cinema affinché potete vedervi anche voi stessi piu giovani (anche se il ricordo è di ieri). Quale colori di vestiti avete? Quale espressione di viso ha questa persona piu giovane? Ascoltate il suo dialogo interiore. Sedetevi nel cinema del vostro spirito…osservate…e sentite fluire fuori del vostro corpo e indietro fino alla cabina di proiezione affinché di vedere il dorso della vostra testa osservando il vecchio film della rabbia.

Avete realizzato che avete applicato sulla vostra rabbia un meta-stato di distanza e di dissociazione? Lo realizzate adesso? Come ha affetto il vostro stato primario di rabbia?

Le Faccette Fisiologiche dei stati primari

Quanto alle componenti fisiologiche (corpo) della rabbia – vediamo tipicamente dei spostamenti e dei cambiamenti in molti aspetti neurologici della persona. Quelli che pensano sperimentare solo un po il “controllo della rabbia” hanno anche loro tipicamente poca coscienza delle sfaccettature della loro esperienza. Eppure questi componenti fisiologiche rappresentano una parte essenziale dell’esperienza stessa:

Tensione dei muscoli dell’apparato respiratorio

Tensione dei muscoli del viso

Postura

Tensione della gola

Temperatura della Pelle

Pulsazione cardiaca

Nervosità dei gesti

Questi componenti fisici dello stato primario interagiscono fra di loro con i pensieri associati per indurre uno stato corpo-spirito (uno stato neuro-linguistico). E questo stato ha sempre un oggetto al quale si riferisce.

Come ogni stato primario arriva ad un livello d’intensità fisico, allora tutti i nostri apprendimenti, ricordi, percezioni, comprensioni, neurologie, comunicazioni e comportamenti funzionano sotto la dipendenza di questo stato. In altre parole, le nostre capacità e la nostra maniera di funzionare dipendono del nostro stato neurologico che le dirigono e le determinano. Cosi, quando entriamo in uno stato di rabbia --- diventa molto facile pensare in maniera arrabbiata, di ricordarsi delle ingiustizie e delle violazioni subite, di parlare in maniera arrabbiata, di sentirsi arrabbiati o di comportarsi in maniera arrabbiata.

Come possiamo gestire questi stati?

1) Si può cambiare i componenti mentali che portano a questo stato. Possiamo imparare a riconoscere il contenuto dei nostri pensieri e dei pattern dei pensieri e valutare poi questi pensieri, credenze e valori…..affinché possiamo pensare in maniera piu adatta e meno reattiva. Possiamo imparare a calmare i nostri pensieri per ridurre la loro intensità emozionale. Possiamo darci del tempo e dello spazio per pensare.

2) Possiamo cambiare i componenti fisici che contribuiscono all’esperienza dello stato. Possiamo modificare la maniera che agiamo, che ci muoviamo, che respiriamo….quando siamo in uno stato primario di rabbia.

3) Possiamo anche interrompere lo stato. Buoni propositi per interrompere uno stato di rabbia si trovano nella saggezza popolare dicendo di contare fino a 10 per esempio, o fare una pausa, andare via per un po della situazione, fare una passeggiata per calmarsi e riflettere un po….

Questi rappresentano certi meccanismi centrali e procedure che abbiamo utilizzato per creare delle tecniche migliori per gestire la rabbia.

Trasformazione di uno stato primario Negativo

Adesso applichiamo il modello di meta-stato a questi stati primari di pensieri-ed-emozioni negatice per imparare come portare l’esperienza intera ad un livello logico superiore.

Se accettiamo che uno meta-stato di coscienza di riferisce a uno stato di pensieri-sensazioni che fa referenza ad un altro stato di pensieri-sensazioni, allora si che portiamo uno stato su un altro stato – ci spostiamo cosi ad un livello logico superiore e creiamo uno stato Meta dello stato precedente.

Utilizzando di questa maniera la nostra coscienza auto-riflessiva per elevare di un livello il nostro stato corrente di pensieri-sensazioni, noi produciamo delle astrazioni, delle conoscenze…ad a un livello superiore che modula, dirige, organizza, determina, gestisce i livelli inferiori o stati primari. I livelli logici superiori modulano sempre i livelli inferiori.

Par natura della nostra auto-riflessività, noi produciamo inevitabilmente dei meta-stati di coscienza dei nostri stato primari. I nostri problemi e difficoltà non sono legati a quelli, ma nel fatto che la maggiore parte dei meta-stati che produciamo funzionano in maniera offensiva, nociva, distruttiva. Rimandiamo le nostre energie psichiche contro noi stessi come precedentemente menzionato.

Se prendiamo coscienza del processo dei nostri meta-stati (e come mettiamo uno stato su un altro), questo ci permette di dirigere e di gestire questa funzione di coscienza. E dopo possiamo piu efficacemente “controllare i nostri pensieri” e i nostri stati. Allora possiamo intenzionalmente utilizzare i stati di risorse di pensieri-sensazioni per modulare e gestire i nostri stati primari.

Qual tipo di pensieri-ed-emozioni di livelli elevati vorreste apportare sul vostro stato primario di rabbia? Pensate a questi pensieri (concetti, comprensioni, idee, coscienze) ed emozioni come risorse per cambiare e dominare la vostra vita.

I Modelli di Trasformazioni

1) Iniziare par accedere ed indurre uno dei stati-risorse seguenti del vostro corpo-spirito (o con il ricordo di un esperienza, o con l’immaginazione). Dopo, lavorate su questo stato-risorse affinché s’ingrandisce e aumenta fino a provarlo completamente.

1. Calma: rilassamento

2. Apprezzamento

3. Accettazione

4. Previdenza, il fatto di essere attento, presenza di spirito

5. Rispetto per la gente

6. Empatia

7. Rapporto wind/wind nelle relazione o le negoziazioni

8. Propria stima o potenziali o dignità

9. Pazienza

10. Amore per la gente

11. Dolcezza/tenerezza

12. Altri

2) Ancorare lo stato di risorse. Quando avete interamente e completamente avuto accesso alle rappresentazioni interne ricche, piene, vive che inducono uno di questi stati di risorse, e che risentite completamente lo stato nella vostra neurologia, allora ancoratei con una parola, un immagine visuale, o un gesto.

3) Attivate l’ancora, poi, con lo stato di risorse, pensate al pensiero-sensazioni di rabbia a proposito di qualcosa in particolare. Continuate ad attivare l’ancora per questo meta-stato di livello superiore, che applicate su questo stato di rabbia. Rendetevi conto come questo nuovo livello di sistema di referenze, modula e organizza l’esperienza di stato primario.

Farlo per la paura

1) Iniziate ad accedere ed indurre uno dei stati-risorse seguenti del tuo corpo-spirito. Quale stato modificherebbe ed inquadrerebbe la vostra paura affinché vi sentireste liberi di speriementare una paura appropriata, di tale maniera ad esserti utile?

1. Calma

2. Rilassamento.

3. Presenza di spirito

4. Apprezzamento della tua capacità di avere paura

5. Accettazione della paura come un segnale di pericolo

6. Identificazione che hai avuto dei pensieri sbagliati e avuto paura in maniera inadeguata e sbagliata

7. coraggio per affrontare le tue paure.

2) una volta lanciato, attivate l’ancora e applicate lo stato come quadro logico piu elevato sulla paura. E fate un ponte verso il furto pensando alla prossima volta che vivrai un avvenimento, una situazione, un pensiero, una persona…che genera della paura.

Farlo per la depressione

1) Accedere ad una risorsa. Quando perdiamo qualcosa o qualcuno di prezioso e d’importante per noi, noi proviamo inevitabilmente della tristezza e dolore. E facciamo bene! Abbiamo bisogno di quello. Siamo legati a quello che ha valore per noi: persone, esperienza, cosa o avvenimento – cosi, quando c’è una perdita, ci sentiamo sconnessi e separati di questo. La nostra tristezza e il dolore ci permette di cominciare à guarire rimpiazzando quello che abbiamo perso con un apprezzamento interno di quello che abbiamo perso o rimpiazzando da qualcosa di esterno.

Quale altre risorse troviate utile e appropriate per aiutarvi a superare le perdite? Nominate la risorse o chiedete a d’altri che hanno perso e ritrovato il morale, quale risorse di pensieri e d’emozioni hanno apportato a loro per supportare le loro perdite e hanno permesso a loro di superare la situazione.

2) quando abbiamo dispiacere del nostro dispiacere, quando siamo triste della nostra tristezza, quando ci arrabbiamo e odiamo la nostra tristezza, quando respingiamo o rifiutiamo di ricevere del conforto per la nostra perdita….allora noi creiamo un drago all’interno della nostra anima – creiamo “la depressione”. Prendere coscienza di questo può permettere d’iniziare un processo per uscire della depressione stessa.

Il problema nella depressione clinica inizia per la nostra non-accetazione della nostra perdita o della nostra tristezza e dolore. Rifiutiamo di accettare (meta-stato) la nostra perdita o tristezza e cosi ci rimandiamo contro noi stessi le nostre energie psichiche, rimandando bloccati su questa perdita. Se abbiamo perso qualcosa o qualcuno, il nostro rifiuto di accettare la realtà come è ci imprigiona senza fuga possibile.

Paradossalmente, accentando e accettando di buon cuore (meta-stato) la realtà tale quale (stato-primario) affinché di farne un nostro “amico della realtà”, constatiamo che la nostra pensiero-emozione di perdite diventato piu appropriate, adatta ad aiutarci a guarire.

3) Portare un inquadramento di livello superiore sullo stato di livello inferiore. L’inquadramento di livello superiore ci porta non solamente delle risorse emozionale per appoggiarsi sulle nostre esperienze, ma stabilisce anche e costruisce anche delle significazioni di livello superiore che ri-quadrano e che ci danno piu saggezza, maturità e comprensione.

Inquadrare i Stati Negativi

Quando parliamo dei concetti, idee, credenze valore…a portare come risorse su dei stati emozionali negativi, capisci bene che non si tratta di sopprimere i nostri stato negativi. Non vorresti condurre una macchina che non ha un sistema di frenaggio, vero?

Il sistemo umano ha bisogno anche lui di freni. Ma non possiamo utilizzarle notte e giorno se voliamo avanzare. I freni hanno un ruolo cruciale ed importante, ma i freni non fanno avanzare la macchina. Abbiamo bisogno di un motore, di carburante e di una meccanica per avanzare.

Cosi, l’accettazione del ruolo e del posto (meta-stato) dei pensieri-ed-emozioni negative, inibitrice (stato-primario) da il punto di partenza per la trasformazione. Misurate la vostra capacità propria ad avere accesso ad uno stato di accettazione della rabbia, della paura, del disgusto, della perdita, della tristezza, dell’imbarazzo, della colpevolezza ….Accettate questi stati interamente e completamente? Potete accoglierle tranquillamente? Potete abbracciarle? Vi date il permesso a voi stessi e agli altri di provarle anche se rischiate allora di provare scomodità e contrarietà?

Dopo l’accettazione, l’apprezzamento descrive un'altra fantastica risorsa per inquadrare.

Apprezzate questi stati negativi? In cosa potete apprezzarle? Apprendere ad apprezzarle siginifica spostarsi ad un meta-livello ed a stabilire dei significati di meta-livelli, e dunque s’inizia a inquadrare le vostre esperienze di stato primario. Questo crea la vostra realtà neuro-semantica.

Adesso che sapete come inquadrare i tuoi stati primari, giocate con loro utilizzando i meta-stati sui i vostri stati primari negativi con delle risorse diverse. Allora che praticate delle astrazioni di secondo ordine o terzo ordine, constaterete che molti inquadramenti ordineranno totalmente la vostra vita e la vostra mente in maniera che vi porterà una certa forme di saggezza.

 

 

 

 

web master : astrid morganne - © tutti i diritti riservati